Marocco
Residenza attuale del re, è particolarmente “tenuta bene”. Molto carina la Keshbah completamente azzurra con vista oceano e il fiume che la separa da Salè. Di fianco ai giardini c’è una terrazza molto panoramica sulla spiaggia sottostante con dei tavolini dove è possibile sedersi e prendere thè alla menta e dolcini marocchini a scelta.. tra i più buoni mangiati in Marocco!
A parte il mausoleo e la torre Hassan, non ci sono molte altre attrazioni da vedere a Rabat. Fortunatamente abbiamo prenotato, il pomeriggio precedente, un free-walking tour trovato su google su “Guru Walk” con Mohammed, spinti dalle ottime recensioni. Mohammed ci ha portato in giro per tutta Rabat per un paio di ore. In realtà non ci ha mostrato chissà quali bellezze, ma è stato veramente interessante parlare con un giovane molto diretto e sincero su quelli che sono i problemi del Marocco. Parlava inoltre un ottimo inglese, veramente consigliato. Contattandolo con più anticipo, si può probabilmente organizzare con lui anche qualcosa di maggiormente strutturato.
Rabat
Pasti, alberghi e varie:
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Tajine Wa Tanjia: proprio di fianco alla stazione. Abbastanza buono e tipico, accompagnato da musica locale suonata da un giovane musicista.
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Riad Dar Ars Una: buona posizione, ai limiti della Medina verso l’oceano, 5 minuti a piedi dalla Kashbah. Camere molto carine e ben tenute, ottima colazione. Unica pecca al mattino non c’era l’acqua calda per un guasto e il proprietario francese, benché si sia lungamente scusato per il disguido, non ha applicato nessuno sconto o simili, 40€ a testa. Rabat è stata la città dove ho fatto più fatica a prenotare, per la poca disponibilità e i prezzi relativamente più alti rispetto al resto del Marocco.
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