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Oman

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​​PRIMA DI PARTIRE​:

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Modalità di viaggio: Un aspetto positivo di un viaggio in Oman è la possibilità di svolgerlo in totale autonomia, grazie alle eccellenti strade che collegano il paese e alla indiscutibile sicurezza. È però fondamentale il noleggio di un’auto, possibilmente 4x4, in quanto i maggiori luoghi di interesse sono difficilmente raggiungibili tramite mezzi pubblici e per arrivare a Jabel Shams e al deserto occorre percorrere strade sterrate.

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Itinerario: Considerata la dimensione dell’Oman e la sua recente apertura al circuito turistico, l’itinerario scelto è abbastanza standard e dettato delle poche informazioni disponibili. Abbiamo evitato una tappa a Salala, nel sud del paese, a causa dei conflitti nel vicino Yemen e della distanza geografica con il resto dei punti di interesse a nord, separato dal sud da un ampio pezzo del deserto del Quarto Vuoto. 
 
1 – Arrivo a Muscat, Muscat – Nizwa, visita Forte e Souq
2 – Nizwa - Jabel Shams - Balcony walks (Wadi Ghul)
3 – Jabel Shams – Wahiba Sands con tappa all’oasi di Misfat e al Forte di Bahla
4 – Wahiba Sands – Ras al Hadd con tappa al Wadi Bhani Khalid e tartarughe a Rass al Jinz
5 – Rass al Hadd - Sur
6 – Sur – Wadi Shab e White Beach - Sur
7 – Sur – Muscat con tappa a Bimmah Sinkhole
8 – Isole Daymaniyat da Muscat, partenza da Muscat

 

Volo: Volo diretto da Milano a Muscat con Oman Air (7h), acquistato un mese prima della partenza a EUR 500 a testa. 

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Visto: Dal 2018 non è più possibile chiedere il visto direttamente all'arrivo; è necessario infatti richiedere il visto online su https://evisa.rop.gov.om/en/home. Sono disponibili tre diverse tipologie di visto turistico a seconda del periodo di permanenza nel Paese. In tutti i casi devono essere utilizzate entro un mese dal rilascio. 

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Costo: un viaggio in Oman non è particolarmente economico, sebbene non raggiunga sicuramente i livelli di spesa dei vicini Emirati Arabi. Il grosso del costo, oltre al volo, è sicuramente il noleggio dell’auto 4x4, che incide notevolmente sul totale. Gli alberghi sono abbastanza cari nei luoghi più difficilmente raggiungibili (ad esempio Jabel Shams e deserto), mentre nelle città hanno prezzi più contenuti.
Le spese di tutti i giorni come cibo e benzina sono invece decisamente inferiori ai prezzi italiani. 

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Auto: noleggiata sul sito di Rentalcars al costo di 655€ per 8 giorni, assicurazione inclusa. All’aeroporto ci hanno consegnato una Pajero 4x4 bianca (come la quasi totalità delle auto in Oman). 
Da notare che il benzinaio vicino all’aeroporto, dove verosimilmente farete benzina per riconsegnare l’auto con il serbatoio pieno, accetta solo contanti, per cui è bene tenerne da parte a sufficienza. 

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Alberghi: i pochi che ci sono, si trovano facilmente su Booking e siti simili. Purtroppo la scelta non è molto varia e il livello medio mediocre

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Clima: il periodo ottimale per visitare l’Oman va da novembre a marzo. L’inizio di aprile è già al limite: le temperature sono elevate, sebbene il clima secco le renda più sopportabili. Nel deserto abbiamo toccato un picco di 43° centigradi. Solitamente i campi tendati nel deserto chiudono a partire da aprile / maggio per il troppo caldo.

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Soldi: La valuta locale è il Rial omanita (OMR). I bancomat sono diffusi, per cui è possibile prelevare direttamente in valuta senza doversi portare grandi quantità di Euro da cambiare. E’ spesso accettata anche la carta di credito. 
 

UNA VOLTA ARRIVATI

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SIM: acquistata direttamente in aeroporto presso la Omantel, è possibile scegliere diversi piani prepagati a seconda dei GB necessari. Ad esempio una SIM valida 30 giorni con 1 GB di traffico disponibile costa OMR 5. Maggiori dettagli qui. Attiva da subito e funzionante senza problemi su telefoni italiani, conviene comunque farla configurare dagli operatori.

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Navigazione: come anticipato, le strade che collegano le diverse città del paese sono ottime, nuove e poco trafficate. Per raggiungere invece località più “estreme” bisogna percorrere strade sterrate. E’ possibile noleggiare il navigatore insieme all’auto. Noi ci siamo affidati a Google Maps, avendo acquistato una SIM locale. Considerate che Google Maps non fornisce indicazioni di percorso per le località in lingua araba, ma, dato il tipo di territorio, è sufficiente avere la mappa e il GPS per riuscire a muoversi. 

 

Abbigliamento: gli omaniti sono una popolazione tradizionalista, ma allo stesso tempo molto aperta nei confronti delle popolazioni straniere. Non ho mai visto una donna con il capo scoperto e pochi uomini vestiti secondo la moda occidentale. Tuttavia per i turisti non vi sono obblighi di legge in merito, il velo è richiesto soltanto per visitare la grande Moschea di Muscat (unica moschea visitabile). Come sempre sta alla sensibilità di ognuno trovare la giusta via di mezzo tra le proprie abitudini  e quelle del paese ospitante. 
Io ho sempre indossato pantaloni lunghi e magliette a mezze maniche nelle città e costume da bagno o pantaloncini solo in spiaggia e non ho avuto alcun problema o sensazione di inappropriatezza. 

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Cibo & Alcol: Il cibo in Oman è purtroppo abbastanza monotono e poco vario: il pasto principale è quasi sempre composto da riso accompagnato da pollo, pesce o manzo, solitamente speziati. La nota di merito va sicuramente ai datteri, straordinariamente succosi e buoni e al caffè omanita, un caffè lungo aromatizzato al cardamomo e molto piacevole. Buonissimi anche i succhi di frutta fresca, assai dissetanti. 
A parte Muscat, nel resto dell’Oman non sono presenti molti ristoranti: gli omaniti riservano questo momento alla famiglia e non è molto comune per loro andare a mangiare fuori. Spesso, più che veri e propri ristoranti, si trovano dei posticini tipo kebabari, con qualche tavolo all’aperto.
L’alcol viene servito solamente negli alberghi internazionali o ristoranti di alto livello a Muscat ed è relativamente caro. 

 

Salute: non è richiesto alcun vaccino specifico per visitare l’Oman. In generale abbiamo trovato il paese abbastanza pulito. Ci siamo attenuti alla nostra solita prassi di non bere l’acqua del rubinetto e di prendere i fermenti lattici durante la permanenza. Non ci siamo però limitati su frutta fresca, succhi, pesce cotto… e non abbiamo avuto alcun tipo di problema di salute.
 

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Clicca su Itinerario per dettagli sulle diverse tappe

Info pratiche per organizzare un viaggio in Oman

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Non viaggio per lavoro, viaggio per cercare di scoprire come ogni popolo cerca la sua felicità. Amo pensare alla sensazione di colore che ogni viaggio mi lascia nei ricordi e nel cuore.

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Mi piace organizzare i miei viaggi in autonomia, questo blog è per condividere tutte le informazioni pratiche, le impressioni e le sensazioni raccolte in giro per il mondo.

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